FAMIGLIA OGGI: IN ITALIA PIÙ DI UN MILIONE DI PERSONE VITTIME DEL “MOBBING”

” “Nel nostro Paese soffrono per “mobbing” (molestie sul lavoro) più di un milione di persone, soprattutto tra i “colletti bianchi”. E’ quanto risulta da una ricerca presentata da Harald Ege sull’ultimo numero di “Famiglia oggi” (gennaio 2003), dedicato proprio alle “vittime del mobbing”. Diffusa soprattutto nel settore pubblico, tra la categoria degli impiegati d’ufficio, sembra essere la più colpita – si legge nell’articolo – soprattutto nei settori della scuola, della sanità e dell’amministrazione pubblica. Se nel pubblico il “mobbing” è perpetrato da parte di colleghi e superiori “allo scopo di punire o indurre a desistere dalla sua azione qualcuno che si è posto in contrasto con l’ideologia di maggioranza dell’ufficio”, nel privato è molto diffuso il “bossing”, ossia “una vera e propria politica di mobbing, compiuta dai quadri o dai dirigenti dell’azienda con lo scopo preciso di indurre il dipendente divenuto ‘scomodo’ alle dimissioni, al riparo da qualsiasi problema di tipo sindacale”.
” “Il “mobbing”, spiega Ege, “ha effetti devastanti sulla persona colpita”, che “viene danneggiata psicologicamente e fisicamente, menomata della sua capacità lavorativa e della fiducia in se stessa”. “Formazione a tutti i livelli e prevenzione”, ma anche “allenamento al conflitto”: questi i rimedi proposti dalla rivista per reagire al “mobbing”, i cui “costi” si riversano anche sulla famiglia e sulla società, e colpiscono soprattutto gli uomini tra i 30 e i 40 anni e le donne tra i 40 e i 50 anni.