” “Arte e turismo come vie privilegiate per far avvicinare il grande pubblico alla riscoperta della Bibbia. E’ quanto si propongono le Chiese cristiane della Svizzera che con Germania, Austria e Francia hanno indetto il 2003 Anno della Bibbia. L’iniziativa sarà presentata venerdì 17 a Berna da mons. Kurt Koch, vescovo di Basilea e presidente del Comitato di lavoro delle Chiese cristiane in Svizzera. “L’iniziativa spiega al Sir Cornelia Nussberger dell’équipe promotrice ha la finalità di avvicinare le persone alla lettura della Bibbia proponendo percorsi non tradizionali attraverso i mezzi dell’arte, del turismo , della cultura e del teatro”. Nel corso del 2003 le Chiese svizzere propongono 3 progetti. Il primo che ha per slogan “Sulle tracce della Bibbia” – coinvolge scuole e gruppi di bambini dagli 8 ai 13 anni. Il secondo “Cammini biblici” punta invece al turismo e all’arte con una serie di percorsi storici e visite archeologiche a luoghi significativi. Il terzo progetto invita invece comuni, parrocchie e comunità a ricopiare una o più pagine della Bibbia, per ricavarne un manoscritto originale in più lingue, comprese quelle dell’America Latina, Africa ed Europa dell’est. “La Bibbia dice Jean Zumstein, biblista e professore all’università di Zurigo è a rischio di oblio. In questi ultimi anni, la sapere biblico della popolazione è diminuita drasticamente”. Ma l’approccio al testo sacro avverte l’esperto deve seguire “una linea di condotta aperta, responsabile e innovatrice”. Alcune regole: il biblista raccomanda “fedeltà e onestà di lettura”, chiede di “non utilizzare la Bibbia a proprio beneficio”. Esorta a non usare il testo sacro per “nutrire i fanatismi religiosi” e di combattere “l’analfabetismo biblico”, mantenendo vivo “nelle nostra società il mondo biblico, i suo grandi racconti e personaggi”.
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