EUROPA: L.BOBBA (ACLI), “MEGLIO QUALCHE MESE IN PIÙ PIUTTOSTO CHE AVERE UNA COSTITUZIONE DEBOLE”

” “”Un’Europa rispettosa delle tradizioni nazionali, ma anche più comunitaria; un’Europa sociale e del buon lavoro per tutti, un’Europa di pace”; ma anche un’Europa che sappia riconoscere le proprie radici cristiane: è quanto chiedono le Acli (Associazioni cristiane lavoratori italiani) in un comunicato diffuso oggi. Alla vigilia della Conferenza intergovernativa (Cig) che si apre a Roma il 4 ottobre per decidere il testo della futura costituzione europea, le Acli dichiarano di condividere le ragioni della manifestazione che la Ces (Confederazione europea dei sindacati) organizza per l’occasione lo stesso giorno nella capitale, e informano che “saranno in piazza per rappresentare le domande della società civile per l’Europa che vogliamo”. “L’Europa è il nostro futuro” afferma il presidente Luigi Bobba, “e ci sono diversi punti del Trattato che non ci convincono. Per questo chiediamo che la Cig si prenda il tempo necessario per modificare il testo uscito dalla Convenzione. Meglio qualche mese in più piuttosto che avere una Costituzione debole”. Secondo il presidente Acli l’Europa dovrebbe essere “certamente rispettosa delle tradizioni nazionali, ma anche più comunitaria, ove si rivedano con decisione gli ambiti di applicazione del diritto di veto”. Le Acli aspirano ad un soggetto politico europeo “dotato di strumenti adeguati a perseguire i grandi obiettivi di una società inclusiva e della piena occupazione”, “che accolga il principio costituzionale del ripudio della guerra”, e “definisca una politica estera improntata ai valori della solidarietà internazionale”. Bobba auspica, infine, che, “questa Europa” non “continui a rifiutare una menzione esplicita del contributo del cristianesimo alla sua costruzione”.
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