” ““Di fronte a un mondo in subbuglio e terribilmente ingiusto, che conosce sia conflitti armati sia tante forme differenti di violenza, di cui il senso profondo spesso ci sfugge, è molto importante che i popoli e le loro società civili si organizzino, liberamente, pacificamente e in rete, per far udire la loro voce e manifestare, con indipendenza e coraggio, le loro volontà politiche”. E’ stato questo l’appello di Mario Soares, ex premier portoghese e presidente del Comitato per il contratto mondiale dell’acqua, in apertura dei lavori della V assemblea dell’Onu dei Popoli, iniziata ieri a Perugia e che andrà avanti fino a domani. Oltre 250 gli ospiti provenienti da tutti i continenti, oltre 1000 le adesioni della società civile italiana e di 500 enti locali. Tutti parteciperanno domenica alla Marcia della pace Perugia/Assisi, sul tema “Costruiamo insieme un’Europa di pace”. L’acqua è il paradigma più evidente di questa crisi internazionale, secondo Soares: “un bene comune dell’umanità che viene sottratto a molti cittadini del mondo per colpa del processo di privatizzazione dei servizi che avanza senza alcun controllo politico. Per questo ha richiamato l’ex premier – è importante che l’Europa riprenda iniziativa politica e forza dall’esercizio della cittadinanza globale, di cui questa Assemblea è un esempio. E’ una speranza per tutti quelli che lottano per la pace, per la libertà e la giustizia sociale in questo mondo così difficile”. E nella cerimonia di inaugurazione mons. Giuseppe Chiaretti, vescovo di Perugia, ha auspicato che l’Europa unita “trovi in sé stessa radici cristiane che si basino come più volte ribadito dal Pontefice nella convivenza pacifica”.
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