” “”Nel mondo tre miliardi di esseri umani vivono come meno di due dollari al giorno, di cui un miliardo, cioè il 23% della popolazione mondiale, sopravvive con un solo dollaro” lo ha riferito Juan Somavia, direttore generale dell’Ufficio internazionale del lavoro alla “Seconda tavola rotonda europea sulla povertà e l’esclusione sociale: il ruolo della famiglia nella promozione dell’inclusione sociale” in corso a Torino. Alla due giorni promossa nel corso del semestre italiano della Presidenza europea, Somavia ha sottolineato che “la disoccupazione dichiarata nel mondo colpisce 180 milioni di persone, e continua a crescere”. Ma è una cifra che nasconde un altro problema: “quello della sottoccupazione e delle centinaia di migliaia di persone che non hanno la possibilità di sfruttare la loro creatività”. Senza contare che nei “prossimi dieci anni ci saranno oltre un miliardo di giovani che oggi sono nella fascia di età tra i 5 e i 15anni, che entreranno nella popolazione attiva”. Suggerisce, quindi, “di rompere l’ingranaggio della povertà e mettere al posto una dinamica di creazione di opportunità di ricchezza a livello locale”. L’occupazione e la promozione dell’impresa creatrice di occupazione “rimangano la via più efficace per eliminare la povertà”. Occorre inserire nelle politiche globali il “lavoro decente, che non è precario, sottopagato, di bassa qualità, umiliante, ma il lavoro come “dignità per l’uomo”.
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