DISABILI: “LA NOSTRA FAMIGLIA” (LOMBARDIA), “INDIGNAZIONE” E “SDEGNO” VERSO IL NUOVO SISTEMA SOCIO SANITARIO

” “”Non abbiamo potuto difendere i nostri figli dalla disabilità. Difenderemo però i diritti che hanno acquisito, come ogni persona, sin dal momento della nascita”. Lo affermano i genitori dei bambini utenti dei centri dell’associazione “La Nostra Famiglia” (Lombardia) in trattamento diurno a commento della delibera regionale 14369 (30/09/2003) secondo cui “le famiglie con bambini in trattamento diurno potranno avvalersi di cure riabilitative intensive a carico del Servizio sanitario solo per un anno. Dopo tale periodo è previsto il passaggio al sistema dei servizi socio assistenziali, che richiede la contribuzione della famiglia (o dei Comuni, se la famiglia ha limiti di reddito) per il 30% della retta, mentre il 70 % sarà erogato dal Servizio sanitario”. In una lettera diffusa oggi i genitori dei bambini de “La Nostra Famiglia” esprimono, tra l’altro, “indignazione verso decisioni che non tutelano l’età evolutiva negando quegli aspetti educativi, che nel bambino sono ‘obbligatori’; esprimono sdegno verso chi dimentica che i nostri figli necessitano di essere accompagnati lungo tutto l’arco dell’età evolutiva con interventi sanitari coordinati a quelli scolastici. Sentono come offesa alla dignità dei loro figli il dichiarare la loro gravità ‘non suscettibile di riabilitazione’. Chiedono, pertanto, che siano garantiti tempi di permanenza in questi servizi ampi a sufficienza per ricomprendervi i fabbisogni dei figli”. Attualmente gli utenti diurni de “La Nostra Famiglia” sono 522, dei quali 388 da più di un anno.