ETICA ED ECONOMIA: U.GALIMBERTI, DAL “PENSIERO UNICO” AL “PENSIERO CALCOLANTE”

” “”In un mondo che va verso lo scontro dei pensieri unici dobbiamo tornare a puntare su un’etica laica nell’economia, condivisa da tutti”. È quanto ha affermato questa mattina Giuseppe De Rita, intervenendo al convegno nazionale (Roma) dell’Unione cristiana imprenditori e dirigenti (Ucid) dal titolo “Etica ed economia: norme, comportamenti e valori”. “La fede entra nel mio lavoro di tutti i giorni – ha proseguito De Rita – ma mai come oggi abbiamo bisogno che cresca un’etica della responsabilità verso se stessi, verso gli altri e la loro diversità e verso la durata delle esperienze”. “Mancano le condizioni strutturali per un’etica della responsabilità – ha detto il filosofo Umberto Galimberti – perché di fronte al pensiero unico l’etica ha fallito”. Secondo il filosofo “quando il denaro diventa la forma unica dell’economia e l’economia diventa la forma di lettura del mondo, noi sviluppiamo un ‘pensiero calcolante’ che guarda solo ai profitti e alle perdite”. In queste condizioni “è possibile eseguire più che agire: come si può introdurre un’etica dove nessuno agisce e tutti eseguono?”. Parlare del rapporto tra etica ed economia “vuol dire coniugare etica e rispetto della legalità”, ha detto Giuliano Amato, che ha aggiunto: “di fronte alla sconnessione tra morale e impresa non c’è legge che tenga se non si fa crescere un profondo senso di responsabilità collettiva”. Francesco Paolo Casavola si è appellato alla “formazione permanente della coscienza civile del bene comune” e al “senso cristiano del sacrificio”.