PAPA: CARD. SCHOTTE E CARD. BERGOGLIO, LA SUA “AUTORITÀ” È LA “COERENZA”, CONCLUSO IL DIBATTITO SULLA “SUSSIDIARIETÀ”

” “”L’autorità del Papa nasce dalla testimonianza e dalla coerenza”. Lo ha detto il card. Jorge Mario Bergoglio, presentando oggi ai giornalisti l’esortazione apostolica “Pastores gregis”, firmata ieri dal Papa. “Il Papa è un’autorità morale soprattutto per la sua coerenza di vita”, ha proseguito il cardinale, “perché pensa ciò che dice e fa, dice ciò che pensa e fa, fa ciò che pensa e dice”. Altro argomento della conferenza di oggi, il rapporto tra “ministero petrino” e “collegialità” dei vescovi. Interpellato dai giornalisti in merito al dibattito sul “principio di sussidiarietà”, il card. Jan P.Schotte, segretario generale del Sinodo dei vescovi, lo ha dichiarato “concluso”, almeno in sede di Sinodo dei vescovi, perché “il modello della società civile non è quello della Chiesa, in cui tutto viene da Cristo e non da una sovranità popolare”. Schotte ha invitato, in particolare , a “non fare confusione” tra il termine “sussidiarietà”, che “è tipico della società civile”, e altri termini come “decentramento di alcune funzioni amministrative” o “semplificazione di procedure”. E’ in questi termini che, a volte anche nella Chiesa, “si sente parlare impropriamente di sussidiarietà”: un principio, questo, che nella “Pastores gregis” è definito “ambiguo”, e per il quale già Pio XII precisava: “si può applicare alla Chiesa, salvo che alla sua struttura gerarchica”. Per Schotte bisogna anche sfatare “una vecchia mitologia” in base alla quale la Curia romana sarebbe composta di “piccoli gruppi di vecchi cardinali che decidono tra di loro per tutta la Chiesa”. In realtà, ha precisato il cardinale, “i dicasteri pontifici non sono chiusi, ma aperti”, in quanto “composti di vescovi attivi in tutte le parti del mondo, che portano nella Curia il loro pensiero e i loro desideri”.