POVERI: MONS. DAL FERRO (IST. REZZARA DI VICENZA), “NEL NORDEST CE NE SONO MEZZO MILIONE”

“Sono mezzo milione i poveri nel Nordest, dove in un anno la povertà è cresciuta dello 0,7%”. E’ quanto è emerso dal X Simposio sulla vita di relazione promosso dall’Istituto di scienze sociali “Nicolo Rezzara”, sul tema “Le povertà nascoste del Nordest”, che si chiude oggi a Vicenza. “Incrociando i dati della Caritas triveneta con quelli dell’Istat – ha detto il direttore dell’Istituto, mons.Giuseppe Dal Ferro, nel suo intervento riportato dal settimanale diocesano di Vicenza ‘La Voce dei Berici’, – in Italia nell’anno 2000 sono risultati otto milioni di poveri, fra i quali mezzo milione nel ricco Nord-Est. Il dato comprende i poveri in senso assoluto, che nel Nord-Est sarebbero 110.000 (assoluta mancanza di beni e di redditi) e i relativamente poveri o indigenti 400.000 (con un reddito inferiore alla metà del reddito medio)”. Ma sebbene il numero dei poveri in Italia da qualche anno è sostanzialmente stabile, questo, afferma Dal Ferro, “cresce nel Nord, dove la percentuale delle famiglie povere sarebbe passata in un anno dal 5% al 5,7%. Molti poveri sono stranieri, venuti in Italia alla ricerca di lavoro; il 20% però, e in qualche caso più della metà (Belluno, Trieste e Bolzano), sono italiani. Si tratta di famiglie monoreddito con più figli; di persone sole fra i 40 e i 45 anni senza lavoro, con scarsa scolarizzazione, con una famiglia inesistente o dissolta alle spalle; di pensionati che non riescono ad arrivare alla fine del mese per la misera pensione sociale”. Si tratta, conclude Dal Ferro, “di povertà nascosta che deve essere individuata ed ascoltata. Risultano assai utili perciò i servizi decentrati sul territorio, gli osservatori sociali, i luoghi di ascolto che offrono la possibilità di parlare e di raccontare le proprie storie personali e i propri bisogni”.