Nella prima parte dell’omelia, Giovanni Paolo II ha salutato i cardinali dicendo loro: “Da una parte, voi dilatate la comunità ecclesiale che è in Roma sino agli estremi confini della Terra e, dall’altra, rendete presente in essa la Chiesa universale”. Poi il simbolismo del “rosso porpora dell’abito cardinalizio”, che “evoca il colore del sangue e richiama l’eroismo dei martiri”, costituendo nello stesso tempo un grande “dono” e una grande “responsabilità”. “Nel corso del presente Concistoro sono state le parole iniziali del Papa ho la gioia di imporre la berretta cardinalizia a 30 benemeriti ecclesiastici, riservando ‘in pectore’ il nome di un altro”. Subito prima del Concistoro, il direttore della sala stampa vaticana, Joaquin Navarro Valls, ha precisato ai giornalisti che “il Papa oggi fa 31 cardinali”, perché anche “l’anzianità” del trentunesimo (il cardinale “in pectore”), “quando verrà rivelato il nome, partirà da oggi”. Salutando a nome dei suoi confratelli il Papa, il neocardinale Jean-Louis Tauran ha assicurato:” Con voi, padre santo, vogliamo annunciare ai nostri contemporanei l’unico Redentore dell’uomo, ‘usque ad sanguinis effusionem’. E’ la più bella avventura che possa meritare il nostro sacrificio! Beatissimo Padre ha concluso potete contare su di noi! Voglia benedirci, insieme a tutti coloro che sono affidati al Signore al nostro ministero”. La “festa del Concistoro continua questo pomeriggio, con le “visite di cortesia” alle 30 nuove porpore (dalle ore 16.30 alle ore 18.30 in Aula Paolo VI, nella Fabbrica di San Pietro e in diversi saloni del Palazzo apostolico”.