” “Perplessità sugli incentivi promessi dalla Regione Campania per favorire l’esodo dei paesi intorno al Vesuvio è stata espressa dai sacerdoti dei comuni vesuviani appartenenti alla diocesi di Napoli. Di fronte all’impegno della Regione per “ridurre il rischio Vesuvio”, cercando di combattere l’abusivismo edilizio e lo sfruttamento selvaggio del territorio intorno al vulcano, i sacerdoti hanno diffuso nei giorni scorsi una nota, nella quale, dopo aver manifestato apprezzamento per il fatto che la delicata questione sia stata studiata dalle istituzioni, esprimono riserve sugli incentivi promessi: “Quante persone – si chiedono potranno realisticamente usufruire di tali aiuti? E quale sarà la qualità della vita per chi (la maggior parte della popolazione, n.d.r.) resta?” E ancora, facendo riferimento all’attuale fenomeno di emigrazione forzata di tanti giovani in cerca di lavoro, non sarebbe opportuno promuovere “iniziative di investimento per favorire una crescita occupazionale e privilegiare l’investimento di fondi per il potenziamento di vie di fuga che consentano l’evacuazione in tempi brevissimi?”. I sacerdoti temono che l’iniziativa adottata dalla Giunta regionale possa avere “una ricaduta sulla vita della gente, già provata da tante altre difficoltà”, che si diffonda “una nuova paura che può generare rassegnazione e scoraggiamento”. Di qui il loro auspicio di un maggior coinvolgimento della popolazione nell’elaborare un programma in collaborazione con le istituzioni locali, e l’impegno “a promuovere nelle nostre comunità una riflessione, alla luce della fede, sul presente e sul futuro di questa terra”.
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