COOPERAZIONE: ONG ITALIANE, “LE RISORSE PER I PAESI POVERI FINISCONO NELLE TASCHE DELLE IMPRESE ITALIANE”

” “E’ quanto scrive in un comunicato l’Associazione delle Ong italiane che denuncia “una ennesima grave decisione che il Governo intende assumere: la quinta Commissione del Cipe ha all’ordine del giorno la creazione di un fondo ex novo di 160 milioni di euro provenienti dagli stanziamenti per la cooperazione internazionale non spesi negli ultimi tre anni”. Stando alle dichiarazioni del vice ministro al Commercio estero, Adolfo Urso, “questa somma si è resa disponibile in seguito alla scadenza della legge triennale che prevede che una percentuale dei fondi (il 20%) non utilizzati dalla cooperazione per lo sviluppo possa essere riutilizzata”. Una somma che, sostengono le Ong, “servirà ad aumentare dal 25 al 49% il sostegno della Sace alle iniziative imprenditoriali, in particolare nei Balcani, nel Mediterraneo, in Cina e in Russia”. “Le Ong – commenta Sergio Marelli, presidente dell’Associazione delle Ong italiane – oltre a non aver ricevuto i soldi stanziati per la cooperazione si trovano a non poter fare affidamento su queste risorse nemmeno per i prossimi anni. Si va imponendo il concetto del “legamento degli aiuti” che si somma al disimpegno per la cooperazione del Governo che ha proposto di tagliare del 15% i fondi per la cooperazione del 2004″. “Di fronte a questa scandalosa prospettiva, che favorisce gli investimenti privati a discapito della cooperazione, chiediamo – conclude Marelli – che il Governo non commetta un ennesimo furto delle risorse per i Paesi poveri per favorire l’internazionalizzazione delle imprese italiane”.