” “Apprezzamento per “la riflessione sul servizio a favore della pace che le comunità cristiane possono offrire alla nostra società e ai singoli fedeli” viene espresso oggi da mons. Giuseppe Betori, segretario generale della Cei, in una lettera indirizzata ai partecipanti al convegno che si apre oggi a Bergamo sul tema “Pacem in terris: impegno permanente. Le comunità cristiane protagoniste di segni e gesti di pace” promosso dall’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, la Caritas Italiana e Pax Christi. Questo servizio a favore della pace, aggiunge mons. Betori, “è in sintonia con le indicazioni offerte dagli Orientamenti pastorali dell’episcopato italiano per il primo decennio del 2000” e “si colloca nell’alveo del dialogo culturale sui grandi temi della nostra società e della collaborazione con gli uomini di buona volontà”. Per questo auspica che l’incontro “possa sviluppare la sua riflessione attorno ai quattro pilastri della verità, della giustizia, dell’amore e della libertà”, che per la Pacem in terris sono “le condizioni essenziali per la pace”. In apertura dell’incontro mons. Francesco Montenegro, presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute, ha constatato come “gli scenari attuali non siano molto differenti da quelli in cui si mosse Giovanni XXIII”, ad evidenziare “la drammaticità della situazione in cui versa oggi il mondo”. L’auspicio ha concluso mons. Montenegro – è che il convegno sia “un punto di partenza” per pensare ad un appuntamento annuale “che veda le nostre comunità riunirsi per verificare il cammino percorso e programmare nuovi segni e gesti di pace”.