IMMIGRAZIONE, CNCA, “GLI INTERVENTI DI ORDINE PUBBLICO NON SERVONO”

” “Il Coordinamento delle Comunità di accoglienza (Cnca), dinanzi alle continue morti di immigrati che cercano fortuna tentando di entrare nel nostro paese, richiama l’esecutivo a mobilitarsi prontamente: “Noi denunciamo con forza la responsabilità politica del nostro governo che tende a dare solo risposta al cosiddetto ‘bisogno di sicurezza’ con interventi di ordine pubblico. Chiediamo che al più presto si aprano strade reali e possibili di ingresso nel nostro paese a cittadini stranieri. Chiediamo che si fermino le stragi!”. “I nostri mari – si legge nella presa di posizione del Cnca – continuano ad ingoiare la disperazione e la speranza di vita di molte persone: uomini, donne e bambini ci interpellano e denunciano, spesso con la propria morte, la profonda ingiustizia del nostro tempo. Le cronache raccontano il susseguirsi delle tragedie, i politici esprimono la dovuta riprovazione, l’opinione pubblica assimila con sempre minor fatica il ‘disturbo’. Occorre invece domandarsi quali sono i motivi di queste stragi, le cause, le responsabilità e quali i possibili interventi per fermarle”. Per questo invitano il governo italiano a “recuperare urgentemente una cultura ed una politica dell’accoglienza e dell’integrazione nella consapevolezza di uno scenario mondiale che non ammette ritardi ed incertezze. Occorre attivare nei vari paesi di provenienza una politica di sviluppo che rafforzi le possibilità di vita e quindi riduca il bisogno di fuga”.
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