” “”Purtroppo abbiamo una concezione del rifugiato risalente alla Convenzione di Ginevra che si basa ancora su un concetto di razza ormai obsoleto. Questa concezione unita ad una legge sull’immigrazione inadeguata, e alle più recenti direttive europee che hanno livellato verso il basso gli standard di accoglienza, ci fanno dire che viviamo una stagione difficile per questo specifico tema proprio mentre drammi umani e sociali si consumano sotto i nostri occhi”. Con queste parole il Presidente dell’Associazione Astalli don Francesco De Luccia, ha presentato il progetto di ricerca su Roma “Diritti Umani e Volontariato” che ha coinvolto le associazioni Centro Astalli, Casa dei diritti sociali-Focus, Casa Verde, Medici contro la Tortura, Ronda della Solidarietà. Un lavoro i cui risultati sono confluiti in due volumi, “Storie di Diritti negati” e “Ricerca sugli orientamenti giurisprudenziali in materia di asilo”, presentati oggi a Roma. Dai dati, che si riferiscono al solo territorio della capitale, emerge che il 55,7% dei 250 intervistati è ospitato presso un centro di accoglienza, il 22,6% presso privati e ben il 17,6% è privo di alloggio; senza contare che il 22,1% lavora in nero, il 36,6% non lavora affatto, e più della metà è ancora in attesa dell’intervista presso la Commissione per il riconoscimento di status di rifugiato.
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