” “Sia la clonazione riproduttiva, sia quella terapeutica sono “procedure che distruggono intenzionalmente la vita umana”, e per questo vanno “messe al bando” dalla comunità internazionale. A condannare la clonazione umana “in tutte le sue forme” è stato mons. Celestino Migliore, capo della delegazione della Santa Sede nell’ambito dei lavori del Terzo Comitato della 58a Assemblea generale dell’Onu. Nell’intervento del 21 ottobre scorso diffuso oggi dalla sala stampa vaticana Migliore ha, infatti, riaffermato la “convinzione” che “solo una convenzione globale sulla clonazione umana può raccogliere tutte le proposte e rispondere alle sfide del ventunesimo secolo in questo ambito”. No, quindi, a qualsiasi “convenzione parziale”, sì invece alla “messa al bando della clonazione umana embrionale”, sia sotto forma di “clonazione riproduttiva” che sotto forma di “clonazione terapeutica”. Una rivendicazione, questa, che Migliore non definisce “religiosa”, ma improntata alla “ragione” e alle recenti “conoscenze scientifiche”, che dimostrano come “ogni aspetto della procedura di clonazione distrugge intenzionalmente la vita umana”. “Se le Nazioni Unite conclude l’esponente della Santa Sede mettessero al bando la clonazione riproduttiva senza mettere al bando quella terapeutica, ciò significherebbe, per la prima volta, coinvolgere tale organismo nella legittimazione di qualcosa di straordinario: la creazione di esseri umani per l’esplicito proposito di distruggerli”.