PARITÀ SCOLASTICA: AGESC, “RITARDI”, POCHE “RISORSE” E “PREGIUDIZI” SULLE SCUOLE PARITARIE

” “”Ritardi” nella erogazione dei fondi, sempre meno “risorse” disponibili e “disparità di trattamento” tra scuole statali e scuole paritarie. Questa la denuncia dell’Agesc (Associazione genitori scuole cattoliche) al governo, al Parlamento e alle “rappresentanze sociali”, a cui si chiede di “superare ogni forma di pregiudizio ideologico” e di “impegnarsi concretamente per il sostegno di percorsi riformatori che realizzino il diritto delle famiglie ad un sistema scolastico nazionale pluralistico e di qualità”. Il Consiglio nazionale dell’Agesc esprime, infatti, in una nota “preoccupazione in ordine alle prospettive per la scuola paritaria”, poiché “perdurano i ritardi nella erogazione delle risorse di competenza, progressivamente erose dall’inflazione e non incrementate in relazione ai maggiori oneri” previsti dalla legge sulla parità (62/2000). In particolare, lamenta l’Agesc, il Ministero per l’Istruzione, l’università e la ricerca scientifica (Miur) “non realizza la pari dignità fra scuole paritarie e statali, perpetuando disparità di trattamento” e dando luogo di fatto ad una “ulteriore penalizzazione delle scuole paritarie e del diritto delle famiglie alla libera scelta educativa”. Senza contare la “ristrutturazione organizzativa” del Miur, che per l’Agesc “determina ulteriori incertezze in merito alla futura assegnazione delle competenze relative all’area scuole paritarie”, e il recente decreto legislativo che prevede il trasferimento di tali competenze alle regioni, con la conseguenza – secondo l’Agesc – di “situazioni differenziate in ordine ai criteri di erogazione delle risorse, di riconoscimento della parità e di vigilanza” e di “difformità di trattamento dei diritti soggettivi delle scuole e delle famiglie”.
” “