” “”L’imprenditorialità femminile in Italia raggiunge il 17% della classe imprenditoriale ed è fortemente caratterizzata dalla ‘doppia presenza’ di mercato e famiglia. Sono quindi da ricercare e promuovere quelle condizioni che rendano più compatibili vita di lavoro e vita familiare ed abbiano riflessi positivi negli equilibri coniugali, nella maternità e nell’educazione dei figli”. A partire da questa considerazione si è aperto oggi a Roma il seminario “Quando l’imprenditore è donna” promosso dall’ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro insieme con le Pontificie Università Lateranense e San Tommaso.
” “Dalla ricerca “Donne esploratrici” curata dall’Università cattolica e presentata all’inizio dell’incontro odierno, è emerso che le donne “tendono a misurare il proprio livello di performance tramite criteri intrinseci, quali la crescita personale e professionale propria e altrui, piuttosto che attraverso criteri estrinseci di natura quantitativa e finanziaria. Questa predisposizione porta, tra l’altro, ad affermare che per gli uomini l’imprenditoria è strategia di lavoro, per le donne strategia di vita”. Al seminario partecipano rappresentanti di diverse associazioni di categoria, della cultura e della pastorale sociale. Tra i relatori mons. Sergio Lanza e i docenti universitari Michele Colasanto, coordinatore della ricerca “Donne esploratrici”, Alba Dini, Francesco Compagnoni e Vera Negri.