FINANZIARIA: CIVILTÀ CATTOLICA, MANOVRA “INSUFFICIENTE”, NO A CONDONO E “ASSEGNO DI NATALITÀ”

” “Una manovra “insufficiente”, perché “caratterizzata soprattutto da misure ‘una tantum ‘più che da interventi inseriti in un piano a medio termine”. E’ il giudizio di “Civiltà cattolica” sulla finanziaria, analizzata nel dettaglio in un articolo del vicedirettore, padre Michele Simone, di cui sono state anticipate oggi le bozze. Rispetto alla finanziaria dell’anno scorso, definita una “legge di transizione”, i gesuiti considerano quella attuale dominata “dalla ricerca spasmodica di nuove entrate e dal ruolo sempre più centrale del Ministero dell’economia, esercitato, secondo il parere anche di alcune componenti della stessa maggioranza, per di più tenendo scarso conto delle esigenze di collegialità tipiche di un governo di coalizione”. Entrando nel merito dei provvedimenti decisi dal governo, Simone fa notare che “ancora una volta, come dall’inizio della storia repubblicana, manca un’autentica politica familiare, nonostante la necessità da tutti ammessa di misure almeno a favore della denatalità”. Non va in questa direzione, secondo “Civiltà cattolica”, l’erogazione di mille euro alla nascita del secondo figlio: una misura, questa, che “appare del tutto insufficiente ad aiutare la decisione di avere un altro figlio, a causa dei costi reali”. “Forte perplessità” desta, infine, la proposta del condono edilizio, “per le possibili conseguenze sul territorio e per l’ambiguo messaggio che trasmette, che cioè in Italia è preferibile non rispettare le leggi, perché alla fine si trova sempre una forma o l’altra di ‘condono'”.