IL PAPA: “LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE AIUTI L’AFRICA A COSTRUIRE UN FUTURO DI SPERANZA”. IL 7 OTTOBRE A POMPEI

” “”L’Africa, terra ricca di risorse umane e spirituali, continua ad essere segnata da tante difficoltà e problemi. Possa la Comunità internazionale aiutarla attivamente a costruire un futuro di speranza”. È l’appello affidato ieri da Giovanni Paolo II all’intercessione di Daniele Comboni, durante la messa in cui lo “ha elevato agli onori dell’altare” insieme ad altri due “beati missionari”: Arnold Janssen e Josef Freinademetz. Nell’omelia il Papa ha tra l’altro sottolineato che “l’evangelizzazione, come insegnano questi nuovi santi, oltre a interventi di promozione umana, comporta sempre un esplicito annuncio di Cristo. Questo è l’esempio e questa è l’eredità preziosa che i tre Santi lasciano alle loro famiglie religiose. Primo compito degli Istituti missionari è la missione ad gentes, da non posporre a nessun altro impegno, pur necessario, di carattere sociale e umanitario”. Il Santo Padre ha quindi ricordato “l’entusiasmo e la passione apostolica del vescovo Daniele Comboni”; lo “zelo di sant’Arnold Janssen nel diffondere la Parola di Dio utilizzando i nuovi mezzi di comunicazione di massa, specialmente la stampa”; la “tenacia” e “l’amore” con cui “san Josef Freinademetz abbracciò le condizioni di vita delle popolazioni cinesi dello Shandong meridionale”. Dopo la recita dell’Angelus, Giovanni Paolo II ha invitato i presenti a “invocare Maria col titolo di Madonna del Rosario, rivolti al Santuario di Pompei, dove, a Dio piacendo, mi recherò pellegrino dopodomani”.