VOLONTARIA ITALIANA UCCISA IN SOMALIA: MONS. DE PRETIS (GIBUTI), “UNA TESTIMONIANZA DELL’AMORE CRISTIANO”

” “”Siamo sconcertati per la morte di Annalena”. È quanto ha dichiarato questa mattina all’Agenzia Fides mons. Sandro De Pretis, vicario generale di Gibuti, commentando la morte di Annalena Tonelli, la missionaria laica uccisa ieri in Somalia. L’omicidio, confermato dall’ambasciata italiana a Nairobi, in Kenya, è avvenuto nel Somaliland, dove Tonelli aveva fondato nel 1969, a Borama, un ospedale con 200 posti letto, specializzato nella cura della tubercolosi. Mons. De Pretis ha raccontato i particolari dell’aggressione: “Annalena era nel suo ospedale quando verso le 8 di sera, è stata aggredita da due uomini armati. Uno di questi avrebbe sparato un colpo di pistola che ha raggiunto al capo Annalena: è morta dopo un’ora di agonia. Il suo corpo si trova ora nell’ospedale di Hargheisa, l’unico attrezzato con una cella frigorifera”. Mons. De Pretis ha ricordato che “Annalena era stata più volte minacciata. Temiamo che la sua uccisione abbia una motivazione religiosa. Annalena infatti con il suo lavoro rendeva una testimonianza dell’amore cristiano. Lei non faceva apostolato diretto: non era lì per convertire, ma per essere strumento dell’amore di Dio. Ora non sappiamo chi potrà continuare la sua opera; lei era l’unica occidentale che stava in quella zona. Riceveva aiuti da Forlì tramite la famiglia, che aveva formato un gruppo di sostegno”. Fides informa che “mons. Giorgio Betin, vescovo di Gibuti e amministratore apostolico di Mogadiscio, sta raggiungendo Hargheisa per rendere omaggio alla salma della dottoressa Tonelli”.