” “L’acqua è un “diritto” la cui realizzazione “non può essere affidata al solo mercato”, e per il cui uso occorre un “esame di coscienza” anche sul “consumo privato”. E’ quanto si legge nel Messaggio della Cei per la prossima “Giornata del Ringraziamento”, che si celebrerà il 9 novembre su l tema “Il dono dell’acqua: un bene di tutti e per tutti”. “I disagi provati per la siccità dell’estate, appena trascorsa si legge nel documento elaborato dall’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro e dalla Commissione episcopale competente ci hanno fatto toccare con mano la nostra impotenza e i limiti del progresso tecnologico”, grazie a quella crisi idrica che anche “in molte aree” del nostro Paese “è già da tempo realtà quotidiana”. Nel mondo, “quasi un miliardo e mezzo di persone non ha accesso all’acqua”, che invece è un “bene essenziale alla vita” a cui hanno “diritto tutti gli esseri umani”. Un diritto, questo, che non può essere affidato “al solo mercato”: l’acqua, ammonisce la Cei, “non può esser solo un bene privato, ma va custodita come bene comune dell’umanità”. in questa prospettiva, per la Cei, “la distribuzione idrica non potrà essere regolata solo dall’efficienza ma soprattutto da una solidarietà efficiente, capace di futuro ed ambientalmente consapevole”. Secondo i vescovi, inoltre, “un esame di coscienza va fatto anche sul consumo privato, tenendo presente che “l’acqua è un bene comune limitato che chiede di essere usato e condiviso con sobrietà e onesta solidarietà”. In occasione della Giornata del Ringraziamento, l’Ufficio Cei per la pastorale sociale e il lavoro ha promosso un convegno su “Acqua e Mezzogiorno”, che si svolgerà a Monreale (Palermo) l’8 e il 9 novembre.