ANNALENA TONELLI: CARITAS ITALIANA, “TRAGEDIE FIGLIE DI UN CONFLITTO COLPEVOLMENTE DIMENTICATO”

” “”Sgomento e dolore” per l’uccisione della volontaria italiana Annalena Tonelli viene espresso oggi dalla Caritas Italiana che auspica anche “un più forte impegno degli organismi internazionali e dei governi dei principali Paesi, perché favoriscano un processo di pacificazione, di democratizzazione e di ripresa socio-economica della Somalia”. Abbiamo appreso con sgomento – dichiara don Vittorio Nozza, direttore di Caritas Italiana – la notizia dell’assassinio. La nostra organizzazione aveva collaborato a lungo con lei negli anni più acuti della crisi somala e Caritas Somalia, che noi sosteniamo, continua a seguire i suoi progetti in Somaliland”. La collaborazione tra Annalena Tonelli e Caritas Italiana si era sviluppata a partire dal ’92 con sostegno economico e invio di personale medico e infermieristico. Nel ’94, Caritas Italiana aveva rilevato la gestione delle scuole e del centro, dove nel ’95 era stata uccisa (in circostanze analoghe) la dottoressa Graziella Fumagalli. “La tragedia di Boroma, qualunque sia il folle movente che l’ha ispirata – afferma la Caritas -, è comunque figlia anche del baratro di violenza anarchica in cui la Somalia è sprofondata dal ’91. I guasti del precedente regime dittatoriale e delle cattive pratiche di cooperazione internazionale, le criminali condotte dei locali signori della guerra, ma anche gli inconfessabili interessi di Paesi e trafficanti occidentali”. Dal ’93, accusa la Caritas, ossia “dopo un intervento Onu poco convinto e molto mediatico, la Somalia è stata abbandonata a se stessa”. Ora, conclude, “è tempo di porre rimedio a quel tragico disimpegno”.