” “Un miliardo e 200 milioni di giovani tra i 10 e i 19 anni, “la più grande generazione di adolescenti nella storia del mondo”. Ma nonostante i numeri, sono poche le opportunità che vengono date loro nell’ambito dell’istruzione e della salute riproduttiva, soprattutto per le ragazze del Sud del mondo. A denunciare questa situazione, come anche il problema dell’Aids e dei “matrimoni precoci e spesso coercitivi” delle giovani, che rappresentano “un rischio per la salute e per i diritti delle donne”, è il Rapporto dell’Unfpa (il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione) su “Lo stato della popolazione nel mondo 2003”, presentato oggi a Roma in una conferenza stampa promossa dall’Aidos (Associazione italiana donne per lo sviluppo). Gli adolescenti sono dunque il 20% della popolazione mondiale (6,8 miliardi, secondo le proiezioni nel 2050 saremo 8,9 miliardi), di cui l’85% vive nei Paesi in via di sviluppo. 238 milioni di giovani vive con meno di 1 dollaro al giorno e 462 milioni con meno di 2 dollari. I ragazzi di strada sono tra i 100 e i 250 milioni, le donne e i bambini coinvolte nella tratta sono tra 700.000 e 4 milioni, mentre un giovane ogni 14 secondi contrae il virus Hiv. Un problema segnalato all’Aidos è quello dei matrimoni precoci, che riguarda 82 milioni di ragazze di età compresa tra i 10 e i 17 anni, soprattutto a “causa della povertà” (il 60% in Nepal, il 76% in Nigeria e il 50% in India). E spesso la gravidanza diventa “la prima causa di morte per le ragazze con un età compresa tra i 15 e i 19 anni”. Per cercare di arginare questi problemi, ha detto Giulia Vallese, dell’Unfpa, “bisogna aumentare le risorse per dare più informazioni e servizi ai giovani”, ma ricorda che l’Italia “è scesa dal 12° al 13° posto tra i Paesi donatori dell’Unfpa”.