” “”Mi lascia affranto l’idea che oggi, di fronte ad un evento come questo ci possano essere italiani disposti ad applaudire un dribbling o un gol e che ci siano giocatori disposti a scendere in campo per affannarsi dietro una palla”. Con queste parole Edio Costantini, presidente del Centro sportivo italiano (Csi, 846 mila praticanti suddivisi in 12.259 società) commenta al Sir la decisione di giocare stasera l’amichevole tra le nazionali di Polonia e Italia anche di fronte alla strage di militari italiani avvenuta questa mattina a Nassiriya. “Purtroppo aggiunge ho seri dubbi che lo spettacolo si fermi e che qualcuno provi a fermarlo. Ci sono in ballo troppi soldi, troppi contratti con tv e sponsor. Già in altre occasioni il mercato dello sport ha mostrato di non conoscere pubblici sussulti di coscienza”.
” “Dello stesso parere anche mons. Giuseppe Fruttero, per tre anni cappellano della Juventus: “dinanzi a fatti del genere ha affermato al Sir ci sono dei valori umani che vanno rispettati. Purtroppo non ci vuole molto a capire che il calcio è dominato dai soldi. Ma i valori umani non possono essere messi all’ultimo posto”.
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