MILITARI ITALIANI UCCISI IN IRAQ: ASSOCIAZIONI, CHIESE E ONG, “SI INTENSIFICHI L’AZIONE PER LA PACE”

” “Le donne del Cif (Centro italiano femminile) esprimono il loro cordoglio per quanto è accaduto alle forze di pace italiane a Nassiriya e tornano a ribadire “la ferma condanna alla guerra, che non può essere mai strumento di soluzione dei problemi” e “altrettanto ferma condanna di ogni forma di terrorismo”. Per questo chiedono alle istituzioni “di intensificare con tenacia l’azione di mediazione a favore della pace”. Anche la Chiesa di Venezia esprime vicinanza spirituale ai familiari delle vittime. “La città di Venezia – dichiara mons. Beniamino Pizziol, vicario generale del Patriarcato di Veneziain quanto luogo di incontro e di dialogo tra popoli di culture e tradizioni religiose differenti, sente come una ferita nella propria carne ogni evento di morte e di dolore in qualsiasi parte del pianeta si compia”. L’interruzione della missione militare italiana viene chiesta invece dall’Ics, il Consorzio italiano di solidarietà, presente in Iraq con i suoi operatori umanitari: “La nostra commossa partecipazione al dolore è piena – afferma Giulio Marcon, presidente Ics -. In questo momento così drammatico abbiamo però il dovere di interrompere la presenza militare italiana, che può essere ulteriormente colpita da altri attentati”. Chiede il ritiro delle truppe anche il Cipsi, la federazione di 33 ong di cooperazione internazionale che nell’ esprimere solidarietà ai militari e cordoglio alle famiglie afferma, per bocca della sua presidente Rosario Lembo, che ” armi e cooperazione non possono andare d’accordo tra di loro”.