UNIVERSITÀ E RICERCA: C. RUBBIA (PREMIO NOBEL), UN PATTO TRA SCIENZA E UOMO”

” “”Oggi il potere associato alla scienza ci obbliga ad una grande responsabilità” ed occorre “riprendere il ‘patto’ tra la ricerca scientifica e l’uomo”. Lo ha affermato Carlo Rubbia, Premio Nobel per la fisica e commissario straordinario dell’Enea (Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente), a margine della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico della Pontificia Università Lateranense, svoltasi stamani a Roma. “La scienza sta facendo oggi passi enormi e stiamo conquistando un grandissimo potere – ha detto Rubbia conversando con i giornalisti -. L’ambito della vita è uno dei settori della ricerca in cui maggiori sono i progressi acquisiti e quindi le esigenze di carattere etico, questo bisogno di considerare l’uomo nella sua integrità, diventano di vitale importanza” pena il rischio di trovarsi “di fronte a situazioni inaccettabili”. Per il Premio Nobel “la ricerca non può essere fatta soltanto di scoperte o invenzioni ‘alla Frankestein’: oggi il grande potere ad essa associato ci obbliga ad una grande responsabilità”. “Potere e responsabilità devono procedere insieme – ha proseguito -; occorre riprendere il ‘patto’ tra la scienza e l’uomo, un patto in cui ciascuno di noi deve avere i propri limiti ed assumersi le responsabilità delle conseguenze del proprio agire” in “un ambito che non si limiti agli aspetti e ai dati tecnici, ma tenga conto di tutto ciò che la persona umana, che non è solo una macchina, rappresenta”. “Coniugare ricerca scientifica e sviluppo dei popoli” affinché “ogni uomo sia posto nella condizione di poter usufruire delle conquiste della ricerca” e ricomporre “la frammentazione del sapere” sono le sfide che il cardinale gran cancelliere dell’Università Camillo Ruini ha posto in evidenza nel suo saluto.