ATTENTATO IRAQ: CANTINI (ESPERTO POLITICA INTERNAZIONALE), “RESTARE” PER “ACCELERARE IL PASSAGGIO DI POTERE”

” “”Nonostante tutto, oggi si deve restare, in Afganistan e in Iraq, non per perpetrare una occupazione, ma per accelerare nel più breve tempo possibile il passaggio dei poteri al popolo iracheno e per accrescere in questa fase il ruolo dell’Onu e della responsabilità collettiva della comunità internazionale”. A sostenerlo è Romanello Cantini, esperto in politica internazionale, in un articolo che verrà pubblicato sul Sir di domani (on line a partire da stasera). “Ogni dopoguerra – fa notare Cantini a proposito della strage di Nassirya – è figlio legittimo o illegittimo della sua guerra. E chi ha voluto questa guerra, discutibilissima per molti e per non pochi inaccettabile, non può separare le sue responsabilità fra il prima e il dopo, fra l’ottimismo trionfalistico di ieri e il pessimismo inquietante di oggi, fra la presunzione che ha voluto cominciare da sola e il bisogno poi di chiedere aiuto a tutti per cercare di finirla in qualche modo”. Anche se, precisa però l’esperto, “le responsabilità di ieri non sono isolabili rispetto a quello che accade oggi”, è “impossibile per tutti rimettere indietro l’orologio e far finta che siamo ritornati ai primi mesi di quest’anno”. Davanti ad “un Iraq distrutto, privo delle sue infrastrutture essenziali, in preda all’insicurezza, stremato, senza governo e bersagliato da un’offensiva terroristica a tutto campo”, conclude Cantini”, “il sacrificio ingiusto dei nostri ragazzi ci dice che in molti hanno ormai il diritto di prendere a cuore il domani dell’Iraq, perché in molti hanno pagato”.
” “