ATTENTATO IRAQ: H.VOCKING (CCEE – CHIESE CATTOLICHE EUROPEE), “EVITARE PERICOLOSE GENERALIZZAZIONI”

La situazione sempre più incandescente in Iraq, e più in generale in tutto il Medio Oriente, ha effetti negativi anche sull’incontro di dialogo tra cristianesimo e Islam. Ad affermarlo è Hans Vocking, co-moderatore per il Ccee del Comitato “Islam in Europa”, all’indomani dell’attentato alla base militare italiana a Nassiriya.
“L’incontro tra cristiani e musulmani – dice Vocking – è sicuramente condizionato dal fatto che in alcune zone del mondo musulmano c’è uno stato di guerra, come per esempio in Palestina. Il dialogo risente anche dell’impatto della presenza di militari occidentali, in Paesi che per l’Islam coincidono con i luoghi sacri, come La Mecca e Medina, che hanno per loro un grande valore simbolico”.
Il rischio è che da parte musulmana si facciano pericolose generalizzazioni. Ecco perché – aggiunge Vocking – “per i musulmani è molto importante constatare l’atteggiamento dei cristiani. Prima ancora che scoppiasse la guerra in Iraq, il Santo Padre ha preso una posizione molto chiara e molto ferma contro la guerra e contro ogni forma di conflitto armato ed ha anche detto più volte che non è tollerabile utilizzare una religione o ragioni religiose per giustificare una guerra”. (segue)