MILITARI ITALIANI UCCISI IN IRAQ: P.B.CERVELLERA (ASIA NEWS), “L’IRAQ VUOLE LE TRUPPE STRANIERE. SENZA SAREBBE IL CAOS”

Ad affermarlo, in un’intervista al Sir, è padre Bernardo Cervellera, direttore dell’agenzia Asia News che avverte: “bisogna evitare ogni risentimento verso gli iracheni ed in generale verso i musulmani. A rischio è il dialogo con l’Islam”. “Questo attacco – dichiara – non ha una matrice religiosa ma si collega al tentativo di gruppi fondamentalisti e terroristici di isolare l’Iraq dal resto della comunità internazionale eliminando le truppe straniere presenti nel Paese”. Secondo il direttore, invece, “l’Iraq vuole le truppe straniere” nelle quali “la maggioranza degli iracheni vede la possibilità di consolidare una vita democratica”. “Chi compie attentati – dice il religioso – vuole impedire che si stabilisca amicizia e fiducia tra truppe straniere e popolazione. Amicizia che i nostri soldati avevano ottenuto operando rispetto e dedizione. Frange legate a Saddam e a gruppi terroristici giunti da diversi Paesi orientali e mediorientali hanno colpito i Carabinieri anche per questo”. Le scene di giubilo che vengono documentate dalle televisioni dopo episodi di guerriglia per padre Cervellera “sono dei casi isolati. La maggioranza della popolazione irachena vuole vivere in pace e creare un futuro per i propri figli”. Per questo motivo non si può pensare ad un ritiro dei militari. “Sarebbe un disastro ed una mancanza di responsabilità verso gli iracheni – conclude -. Dopo una guerra occorre del tempo per ricostruire un Governo, una polizia, strutture legislative efficienti… Bisogna aiutare l’Iraq in questa transizione con passi importanti e con scadenze precise da rispettare. Senza truppe sarebbe il caos totale”.