“Gli eventi terribili che stanno accadendo ci dicono che occorre un maggiore investimento sul dialogo. Tirarsi indietro oggi, significherebbe dare ragione ai terroristi e a chi crede nello scontro di civiltà”. Un invito forte a “far prevalere la speranza nonostante tutto” arriva dal teologo cattolico Brunetto Salvarani, mentre le agenzie battono la notizia di esplosioni a Istanbul. Salvarani figura tra i promotori della seconda “Giornata di dialogo cristiano islamico” che si terrà domani in tutta Italia in occasione dell’ultimo venerdì del Ramadàn. “Questa giornata – commenta Salvarani – si inserisce in un momento altamente drammatico che rende la via del dialogo particolarmente impervia, difficile, dura e delicata. E’ chiaro che l’opinione pubblica è scossa e vede ormai nell’Islam e nel musulmano un nemico. La paura che eventi del genere provocano nella maggior parte delle persone – aggiunge il teologo – è un sentimento assolutamente comprensibile, che non va demonizzato”. “E’ chiaro che siamo entrati in una fase nuova in cui la buona volontà e il dilettantismo non bastano più. Servono persone preparate e servono investimenti in questa direzione”. “E’ proprio la gravità della situazione nella quale ci troviamo – si legge nell'”appello ecumenico” che accompagna le manifestazioni di domani – che ci spinge a chiedere con ancora più determinazione ai leader delle Chiese e delle comunità islamiche, agli amministratori delle nostre città, alle donne e agli uomini di buona volontà di non cedere alla retorica dello ‘scontro di civiltà’ e di operare concretamente a favore del dialogo interreligioso”.