” “”La Chiesa è al servizio dell’uomo nelle sue svariate e concrete necessità materiali e spirituali”, e l'”azione caritativa” della Chiesa “non si limita a soddisfare le sole attese materiali di chi è in difficoltà”, ma “si sforza di andare incontro alle domande esistenziali più nascoste, anche se non chiaramente espresse”. Lo ha detto oggi il Papa, ricevendo in udienza i partecipanti alla XXV Assemblea plenaria del Pontificio consiglio “Cor Unum”. La carità nella Chiesa non si esaurisce “nel costruire strutture e opere filantropiche, per quanto lodevoli esse siano”, ha puntualizzato Giovanni Paolo II, secondo il quale “nel recare sollievo a chi è affamato, solo, sofferente, non va trascurata quell’intima aspirazione che pulsa in ogni umana creatura, ad incontrare e conoscere Dio. Tutti, infatti, siamo alla ricerca di disposte esaurienti ai grandi interrogativi dell’esistenza. Noi cristiani sappiamo che solo in Gesù si trova la vera ed esauriente risposta a tante inquietudini dell’animo umano”. Di qui “il significato e il valore evangelico della diaconia della carità, che la Chiesa esercita attraverso le sue istituzioni benefiche e che testimonia con la dedizione di tante persone”. “Comunicare al mondo l’amore” che la Chiesa ha ricevuto da Cristo, in modo da essere “sostegno per tanti fratelli e sorelle in difficoltà”: questo il compito affidato dal Santo Padre al dicastero pontificio, sulla scia di quanto ha fatto la nuova Beata Teresa di Calcutta, “esempio luminoso di questo servizio all’amore verso Dio e verso il prossimo”.