“Questa visita ufficiale alla Comunità ebraica esprime il sincero desiderio di superare le incomprensioni e le difficoltà che, anche lungo la storia di Venezia, hanno visto coinvolte le nostre comunità di appartenenza”. Con questo “spirito” il patriarca di Venezia, card. Angelo Scola, con una qualificata delegazione, è oggi pomeriggio in visita ufficiale alla Comunità ebraica locale. Una visita, ha spiegato il cardinale nel saluto rivolto alla Comunità, “concordemente stabilita, in risposta alla duplice cortese visita che i rappresentanti della Comunità hanno voluto compiere in Patriarcato il 19 giugno 2002 e il 2 aprile 2003. Ma i tragici attentati che in queste ultime settimane hanno visto coinvolti uomini e donne ebrei, cristiani e musulmani in Iraq, in Turchia e nella Terra Santa, hanno reso ancora più urgente da parte nostra questo passo e più significativo questo gesto di squisita accoglienza da parte della Comunità ebraica alla Delegazione della Chiesa Cattolica che vive in Venezia”. Il cardinale ha quindi aggiunto: “non ci sfuggono le responsabilità storiche di taluni figli della Chiesa nel favorire oggettive ingiustizie contro i membri del popolo ebraico. Il rapporto tra il popolo di Israele e la Chiesa chiama in causa il dovere alto della carità che, secondo il comandamento biblico, è indisgiungibile dalla verità stessa della nostra fede cristiana. La coscienza cristiana si trova nella necessità di ripensare in profondità i suoi rapporti con il popolo ebraico. Una semplice risposta solidale non può, infatti, considerarsi ultimamente risolutiva”. (segue)