CEI: IL “RUOLO” DELL’ITALIA PER LA COSTRUZIONE DELLA PACE, “IN IRAQ E NEL MONDO”

” “L’impegno dell’Italia “è orientato a salvaguardare e a promuovere una convivenza umana in cui ci siano spazio e dignità per ogni popolo, cultura e religione”. A ribadirlo, facendo proprie le parole del card. Ruini durante l’omelia pronunciata in occasione dei funerali di Stato dei caduti di Nassiriya, sono i vescovi italiani, nel comunicato finale –diffuso oggi – della 52ª Assemblea generale della Cei, svoltasi ad Assisi dal 17 al 20 novembre. I lavori dell’ultima assise episcopale, si legge nel documento, sono stati “segnati da profonda commozione e partecipazione al dolore delle famiglie e del popolo italiano perle vittime dell’attentato terroristico di Nassiriya”. Per quanto riguarda la situazione internazionale, i vescovi “oltre a riconfermare l’impegno per una educazione permanente alla pace nella giustizia, nella libertà, nella verità e nell’amore”, hanno ribadito “il ruolo dell’Italia per la costruzione della pace, in Iraq e nel mondo, invitando le diverse parti sociali e politiche del Paese, pur nella legittima differenza delle opinioni, a mettere al primo posto il bene del Paese e della comunità internazionale”. Per la Cei, infatti, “non si può rinunciare all’impegno fermo e vigoroso nella lotta al terrorismo, facendo fronte fino in fondo agli obblighi che derivano dalla solidarietà internazionale e ancora prima dalla nostra storia e dalla nostra cultura”, attraverso “una maggiore determinazione nel costruire o ristabilire nel mondo, e in particolare con i popoli islamici, condizioni di pace, di rispetto reciproco e anche di sincera collaborazione”. Alla “condanna” per le recenti stragi terroristiche compiute a Istanbul, i presuli aggiungono “l’invito alla mobilitazione concorde di tutte le energie, per prevenire la violenza e l’intolleranza e per estirpare le radici del terrorismo internazionale”.
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