” “”È importante e doveroso pregare per i defunti, perché anche se morti nella grazia e nell’amicizia di Dio, essi forse abbisognano ancora di un’ultima purificazione per entrare nella gioia del Cielo”. È quanto ha detto Giovanni Paolo II ieri, 2 novembre, ai fedeli radunati in piazza San Pietro per la recita dell’Angelus. Nel giorno della commemorazione dei defunti, ha proseguito il Papa, “il nostro sguardo orante si volge a coloro che hanno lasciato questo mondo e attendono di raggiungere la Città celeste. Da sempre la Chiesa ha esortato a pregare per i defunti. Essa invita i credenti a guardare al mistero della morte non come all’ultima parola sulla sorte umana, ma come al passaggio verso la vita eterna”. Il Santo Padre ha quindi parlato dei “vari modi” di pregare per i propri defunti, tra cui “la visita ai cimiteri”: “il suffragio si esprime in vari modi, tra i quali anche la visita ai cimiteri. Sostare in questi luoghi sacri costituisce un’occasione propizia per riflettere sul senso della vita terrena e per alimentare, al tempo stesso, la speranza nell’eternità beata del Paradiso”. Dopo l’Angelus il Papa ha improvvisato un saluto in polacco ai connazionali e ha, poi, salutato, in italiano, “i pellegrini venuti a recitare con noi la preghiera dell’Angelus, che abbiamo offerto per i defunti, in particolare i più dimenticati”.