TEOLOGIA: CARD. RUINI, PIÙ LAICI “ESPERTI”, NO ALLA “CLERICALIZZAZIONE”, SÌ AD UN “POLO FORMATIVO INTEGRATO”

” “Per proporre all’uomo di oggi una fede “adulta” e “pensata”, occorrono “percorsi formativi” di teologia “adeguati per i laici”, in grado di “rispondere in maniera convincente e creativa all’inquietante problema della frammentazione del sapere”, che non è altro che “frammentazione del senso”. Lo ha detto il card. Camillo Ruini, presidente della Cei e vicario del Papa per la diocesi di Roma, nella prolusione pronunciata oggi nel corso dell’assemblea dei docenti dell’Istituto superiore di scienze religiose “Ecclesia Mater” e dell’Istituto di scienze religiose “E. Caymari”. Quella per i laici, ha sottolineato il cardinale, non è “una teologia minore o di semplice divulgazione”: no, dunque, ad una “clericalizzazione” del sapere teologico, sì invece ad una formazione teologica dei laici che vada oltre la “nefasta” separazione della cosiddetta “teologia di base” dalla “teologia accademica”. “Non possiamo rispondere al desiderio di verità e di sapere teologico che certamente anima coloro che si accostano alle nostre scuole di teologica ai nostri Istituti con una proposta frammentaria de dispersiva”, ha ammonito il presidente della Cei: “Non si tratta soltanto di trasmettere un insieme di nozioni più o meno strutturate, bensì di pensare ad attuare un vero e proprio cammino formativo, nel senso più ricco e pregnante del termine, che si deve esprimere concretamente in una proposta non dispersiva e non disorientante” (segue).
” “