TRATTA: 16.000 I MINORI A RISCHIO SFRUTTAMENTO. LA CARITAS, “PERCHÉ NON CREARE RETE SOLIDALE DI FAMIGLIE?”

” “Sono circa 16.000 in Italia i minori stranieri non accompagnati, quindi più a rischio sfruttamento. E’ il dato fornito dalla Caritas italiana, che nel numero di novembre del mensile “Italia Caritas”, affronta la difficile questione dei minori (soprattutto ragazze ma di recente aumentano anche i minori maschi) vittime della tratta a scopi di sfruttamento sessuale o venduti a famiglie diverse da quella di origine, avviati al crimine o all’accattonaggio. Per loro sono circa un centinaio in Italia i servizi di protezione sociale, anche se il percorso di inserimento in una comunità per minori o in comunità di accoglienza per vittime della tratta, osserva don Giancarlo Perego, responsabile dell’area nazionale della Caritas italiana, a volte “è improponibile o comunque molto difficile”, sia perché le ragazze prostituite vogliono rimanere autonome, sia perché a volte ci sono casi di “incompatibilità tra le ospiti”. “Gestire un caso di protezione per minorenni – spiega don Perego – richiede strumenti adeguati (professionalità degli operatori e dei volontari), ma anche la possibilità di avere spazi idonei, per più ampi di quelli previsti per i minori italiani”. Dalle esperienze delle realtà di accoglienza – come quelle delle Caritas diocesane di Forlì e Cosenza – risulta utile delineare dei percorsi di reinserimento che favoriscano “l’inserimento dei minori nella normalità delle relazioni quotidiane”, affiancando anche “la pratica dello sport agonistico”. Don Perego propone, nello specifico, di “creare una rete solidale di famiglie affidatarie per minori stranieri vittime di tratta”.