EUROPA E CRISTIANESIMO: CARD. BOZANIC (CCEE), “VUOTO DI VALORI” E “MERCANTI” POSSONO CONDURRE A “NUOVI TOTALITARISMI”

” “Un’Europa senza radici è una casa anonima e spoglia; un opaco dormitorio e non una dimora di persone vive, libere e responsabili” e “la sola ‘Europa dei mercanti’, guidata da criteri di liberismo anonimo, prepara la via all’involuzione autoritaria dello Stato etico”. Ne è convinto il card. Josip Bozanic, arcivescovo di Zagabria e vicepresidente del Consiglio delle Conferenze episcopali europee (Ccee), intervenuto al dibattito su “Radici culturali ed identità europea” che si è svolto stamani a Roma, presso la Radio Vaticana, per presentare il volume “Università e Chiesa in Europa”, contenente gli Atti del simposio europeo sul tema svoltosi nella capitale dal 17 al 20 luglio scorso. Testimone diretto dell'”esperienza dell’Oriente europeo” dove “nell’ultimo secolo, il vuoto di identità e di spessore culturale e l’incertezza etica sono diventati luogo di facile preda per i ‘pensieri forti’, anzi prepotenti, dei totalitarismi oppressivi e inumani”, il card. Bozanic ha affermato: “Quanto accaduto in questi Paesi rischia di verificarsi di nuovo se, prescindendo da un serio radicamento nei valori della dignità della persona umana e dei diritti della coscienza, l’Europa venisse costruita sulle sabbie mobili di una mera concezione economico-mercantilistica”. Di qui la sfida per i cristiani, chiamati ad impegnarsi sulle “grandi questioni della civiltà e della nuova cittadinanza europea”; un'”impresa” in cui si rivela “particolarmente significativo il ruolo delle Università con il ‘servizio del pensiero’ che è loro proprio”. “C’è dunque spazio in Europa per i cristiani e per la Chiesa – ha concluso il vicepresidente Ccee -. Uno spazio da abitare con umiltà e fierezza e in un clima di autentico dialogo” senza “dimenticare che “per rimanere fedele alla propria vocazione, l’Europa deve andare oltre i suoi confini e diventare vera protagonista nel mondo, con particolare attenzione ai Paesi ‘dimenticati'”.