” “Un’informazione “tendenziosa”, fatta da giornalisti spesso “non fedeli alla realtà”. E’, in sintesi, il “quadro” di un sondaggio condotto dall’Istituto Rezzara di Vicenza su “Come cambiano i lettori”, al centro della IX “Conferenza sull’informazione” in programma a Bassano del Grappa (Vicenza), il 10 e l’11 novembre, per iniziativa del citato Istituto, che da quarant’anni promuove una scuola di giornalismo. Stando ai dati della ricerca attuata negli ultimi due mesi, c’è “un’enorme differenziazione nelle attese dei lettori di quotidiani”: i più anziani, infatti, desiderano “un giornalismo educativo e di denuncia dei mali sociali e politici”, le persone di mezza età “chiedono un’informazione precisa”, i più giovani “considerano il giornale uno dei tanti strumenti di autorealizzazione”. Quello che progressivamente sembra venir meno nei più giovani, si legge in una nota è così “la concezione tradizionale del giornale, quale strumento di partecipazione sociale e di democrazia”, a favore invece della “logica del mercato”, che “sembra penetrare gradualmente nell’informazione”. Per quanto riguarda i quotidiani, dal sondaggio risulta che adulti e giovani concordano nel ritenere “tendenziosa l’informazione” (adulti 56%,giovani 77%); altrettanto concorde il giudizio sui giornalisti, che gli intervistati considerano “informati” (adulti 88%, giovani 75%) e “professionalmente preparati” (adulti 77%, giovani 74%), ma “non fedeli alla realtà” (adulti 54%, giovani 81%).