IL PAPA E LA PACE: NOTA SETTIMANALE

” “Pubblichiamo la nota Sir di questa settimana – Parole brevi, quelle di Giovanni Paolo II all’Angelus della prima domenica di Avvento: ma il suo appello per la pace risuona se possibile come ancora più urgente e significativo. Se sul piano militare e diplomatico la soluzione dei nodi più intricati dall’Iraq alla Terrasanta resta ancora lontana. Di qui un nuovo appello “ai responsabili delle grandi religioni: uniamo le forze nel predicare la non-violenza, il perdono, la riconciliazione!”
” “È in fondo questa la grande scommessa degli ultimi anni di questo straordinario pontificato, segnati dalla questione globale del terrorismo internazionale. Dare sostanza, dare visibilità, dare una prospettiva di azione convergente per una presenza delle grandi religioni, che offra al mondo globalizzato ma percorso da crescenti conflitti orizzonti di speranza. E la pre-condizione per questi orizzonti di speranza è appunto la pace: “beati i miti perché erediteranno la terra!”, ha ripetuto Giovanni Paolo II, ricordando un itinerario di pacificazione che parte evidentemente dalla pace nei cuori.
” “Questo messaggio, chiarissimo e ripetuto, da parte del Papa, induce a due considerazioni.
” “La prima è che Giovanni Paolo II si muove su una lunghezza d’onda diversa da quella delle cancellerie, da quella della politica. Ma non si tratta, come pure qualcuno potrebbe essere indotto a pensare di una sorta di piano irenico, buono ad essere preso in considerazione solo a livello di pie intenzioni, di perorazioni morali. È proprio il contrario. Nello stesso tempo rappresenta infatti un orizzonte di senso per l’azione della politica globale di questi anni di crisi e una concreta prospettiva per gli uomini e le donne di questo terzo millennio, globalizzato, ma sempre più frammentato. Giovanni Paolo II non ha mancato di ricordare i tormenti dell’Africa, insanguinata da troppe “guerre dimenticate”.
” “Ci sono realistiche prospettive perché questa iniziativa delle grandi religioni per la pace abbia ragionevoli probabilità di successo? Non è facile dare risposte: il problema è evidentemente la difficoltà di trovare interlocutori, in particolare nel complesso e travagliato mondo islamico.
” “Eppure proprio la incessante testimonianza del Papa, il suo prodigarsi instancabile, che diventa esempio per tutti, come ha da ultimo riconosciuto il Dalai Lama, in visita in Vaticano, dimostra che le difficoltà possono essere superate con un impegno pertinace.
” “Un impegno che diventa, in questo passaggio storico così complesso e non facile, nello stesso tempo monito e sostegno per la politica. Monito ad ampliare gli orizzonti e non a restringerli, e sostegno a mirare agli interessi delle persone concrete. Che vogliono giustizia, sicurezza, orizzonti di pace e di sviluppo nel rispetto della dignità di tutti.
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