” “”Dio si rende presente nella storia, schierandosi dalla parte dei giusti e delle vittime”. Lo ha detto oggi il Papa, che nella tradizionale udienza generale è tornato su un tema a lui caro nelle catechesi più recenti: “l’intervento decisivo di Dio nella storia”. “Il Signore ha detto il Santo Padre commentando un brano dell’Apocalisse non è indifferente, come un imperatore impassibile e isolato, nei confronti delle vicende umane”, ma “i suoi occhi sono aperti sul mondo, le sue pupille scrutano ogni uomo”. Lo “sguardo” di Dio, al centro della catechesi papale, “è sorgente di azione, perché egli interviene e demolisce gli imperi prepotenti e oppressivi, abbatte gli orgogliosi che lo sfidano, giudica quanti perpetrano il male”. Di qui l’invito del Pontefice ad “invocare e lodare l’azione divina, la giustizia efficace del Signore, la sua gloria ottenuta col trionfo sul male”. Nell’Apocalisse, ha spiegato Giovanni Paolo II, si assiste ad una vera e propria “irruzione di Dio nella storia”, che nel brano citato ha alle spalle “l’intervento divino nei confronti di Babilonia, sradicata dalla sua sede e scaraventata nel mare” perché “città della malizia e dell’oppressione, simbolo della persecuzione scatenata nei confronti della Chiesa”. Al “lamento drammatico intonato dai re, dai mercanti e dai naviganti di fronte al crollo della Babilonia imperiale”, seguono le “gioiose invocazioni” degli angeli e dei santi, che dichiarano: “Salvezza, gloria e potenza sono del nostro Dio; veri e giusti sono i suoi giudizi”. Il Papa ha concluso l’udienza affidando tutti i fedeli a Maria, affinché nel tempo di Avvento possano prepararsi “ad accogliere Cristo che viene a realizzare il suo Regno di giustizia e di pace”.
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