” “”È giusto non tacere e criticare duramente certi spettacoli. Perché la musica non è soltanto ‘un gioco’. La musica moderna si può considerare un grande ‘spot pubblicitario’, capace di raggiungere il cuore di milioni di persone”. Questo il commento dello scrittore Carlo Climati, esperto di problemi dei giovani, all’indomani del concerto di Marilyn Manson a Milano con circa 8.000 spettatori. “Oggi – afferma Climati – i cantanti rock sono considerati dei veri e propri ‘idoli’, circondati da una venerazione quasi ‘religiosa’. Per questo, è importante un maggiore senso di responsabilità. Non solo quando si parla in televisione, ma anche quando si suona in un concerto o si scrive una canzone”. È possibile contrastare fenomeni come Marilyn Manson? Secondo Climati, “la soluzione sta nell’abituare i giovani al consumo critico. I ragazzi non devono bere in modo passivo tutto ciò che dicono alcuni divi della musica rock. Dobbiamo aiutarli a riflettere, a capire, a rifiutare chi propone un certo tipo di non-cultura. Non bisogna lasciarsi intrappolare da certe orribili filosofie. Se un cantante offende la nostra sensibilità, non dobbiamo più comprare i suoi dischi”. È questa, conclude l’esperto, “la strada da percorrere per cambiare gli equilibri del mercato discografico. Un mercato spietato, che spesso trascura contenuti e valori. Prima di acquistare un compact disc, impariamo a chiederci che tipo di ideologia c’è dietro e quali messaggi vorrebbe trasmetterci”.