UE: L’AZIONE CATTOLICA ACCOGLIE L’APPELLO DEI VESCOVI EUROPEI, “SOGNIAMO UN’EUROPA CONDIVISA, UTILE E APERTA”

L’Azione cattolica italiana “sogna” un’Europa condivisa, utile e aperta. Alla vigilia del summit dei capi di Stato e di governo (Bruxelles, 12-13 dicembre) che chiuderà la Conferenza intergovernativa e deciderà le sorti del futuro Trattato costituzionale dell’Ue, si registra un intervento dell’Ac nazionale. Rispondendo al documento dei Vescovi europei (Comece) “Apriamo i nostri cuori”, l’associazione laicale auspica una positiva conclusione dei lavori della Cig, con l’approvazione di una Costituzione che sostenga il processo di allargamento e di integrazione comunitaria. L’Ac chiede inoltre al Consiglio europeo una esplicita citazione delle “radici cristiane” dell’Europa nel preambolo della Carta. L’Azione cattolica immagina inoltre un’Europa del futuro “condivisa”, che avvicini cioè “le istituzioni di Strasburgo, Bruxelles e Lussemburgo ai cittadini, rendendole più partecipate e trasparenti anche mediante nuove procedure decisionali”. L’Ue dovrà poi essere “utile”, ponendo al centro di ogni propria azione “le aspirazioni e gli interessi reali dei cittadini (lavoro, salute, formazione, cultura, lotta all’emarginazione, difesa dei consumatori, tutela dell’ambiente…)”. L’associazione presieduta da Paola Bignardi auspica infine un’Europa “aperta”, in cui il motto “unità nella diversità” possa essere declinato “sia mediante un’azione di reciproca disponibilità e accoglienza fra i Paesi aderenti, sia grazie a un positivo protagonismo nelle vicende mondiali per la promozione della democrazia e della pace e a favore dello sviluppo economico e della giustizia sociale”.