” “”Sviluppo durevole”, “stabilità internazionale” e “credibilità” dei governi sono obiettivi che si possono raggiungere solo grazie a politici che abbiano “un senso morale sempre più affinato nella conduzione degli affari pubblici”, ponendosi “come scopo primario il bene comune, che è più della somma dei beni individuali”. Lo ha detto oggi il Papa, nel discorso collettivo rivolto ai nuovi ambasciatori di Danimarca, Singapore, Qatar ed Estonia presso la Santa Sede, in occasione della presentazione delle lettere credenziali; ad ognuno dei nuovi diplomatici, inoltre, il Papa ha consegnato un distinto discorso. “La fine dell’anno civile è un periodo propizio per analizzare la situazione del mondo e gli avvenimenti di cui siamo testimoni”, ha esordito Giovanni Paolo II, chiedendo ai nuovi ambasciatori l’impegno per “una mondializzazione della fraternità e della solidarietà, con la certezza che ciò che unisce gli uomini è più importante di ciò che li separa”. Nel discorso al nuovo ambasciatore dell’Estonia, il Papa ha citato “la tragedia del divorzio, che rende desolate le vite delle famiglie e delle comunità”, e “il flagello dell’aborto”, che “viola la dignità essenziale della vita umana”. Di qui l’appello rivolto alle “autorità civili”, che per Giovanni Paolo II “hanno il dovere di fare scelte coraggiose per proteggere la vita attraverso misure legislative e di sostenere i valori e le istanze delle famiglie attraverso effettive politiche sociali”.
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