” “Ferma condanna di ogni atto discriminazione e di ogni forma di antisemitismo; scommessa sul dialogo interreligioso, quale strumento per avvicinare i popoli e per combattere intolleranza e terrorismo; auspicio per l’avanzamento del processo di pace in Medio Oriente; ritrovata collaborazione nelle relazioni transatlantiche. Nel “menu” del summit europeo in corso a Bruxelles, che comprende anche la sessione di chiusura della Cig, spiccano “diversi risultati importanti”. E’ questo il parere espresso da tutti i leader dei 25 paesi membri e di nuova adesione all’Ue riuniti nella capitale belga. Spetta alla presidenza di turno (affidata all’Italia) tirare le fila delle trattative, ma durante i lavori emerge progressivamente il ruolo trainante di Francia, Germania e Regno Unito. D’altro canto non fanno mancare la propria voce i paesi più piccoli e i “nuovi arrivati”, con in testa la Polonia, la quale contesta (assieme alla Spagna) il voto a “doppia maggioranza” che dovrebbe definire il “peso” di ciascun paese in seno al Consiglio europeo. Molto attiva anche la delegazione irlandese, che assumerà la presidenza semestrale dell’Ue a partire dal 1° gennaio 2004. Il presidente del Parlamento europeo, Pat Cox, che partecipa ai lavori del Consiglio e della Cig, ha ribadito oggi la richiesta dell’Assemblea di Strasburgo “di chiudere in questo week-end la Conferenza intergovernativa, con un accordo di alto profilo”. Cox ha inoltre ricordato che il Parlamento “non accetterà una erosione del suo potere in materia di bilancio comunitario”, annunciando, in caso contrario, un voto negativo all’intero Trattato costituzionale.