“DOPO BRUXELLES”: IL DIBATTITO ALL’EURO PARLAMENTO (2)

“Il Parlamento non permetterà che questo progetto di Costituzione sparisca negli archivi della storia”. Klaus Hansch, socialista tedesco, uno dei due eurodeputati incaricati di seguire la Cig, rilancia la prospettiva dell’integrazione e, per questo, invoca una rapida ripresa delle trattative. Il lavoro della Convenzione – afferma – “resta sul tavolo. L’Europa è realmente in crisi ora e non non possiamo liquidare questa situazione come un problema ordinario. Il danno derivante dal fallimento di Bruxelles non giunge solo dal rinvio della Costituzione, ma anche dal fatto che alcuni governi desiderano realizzare prima i propri interessi piuttosto che l’interesse superiore di un’Europa più forte”. In questo modo, secondo Hansch, “l’Europa perde influenza a livello internazionale. Abbiamo dunque di fronte una sfida per tutti noi e occorre affrontare l’avvenire con fiducia”. Il capogruppo liberale irlandese Graham Watson, molto critico verso i capi di Stato e di governo, chiede “un grande dibattito pubblico sulla Costituzione, in modo che sia approvata entro le elezioni europee del 2004”. Dal canto suo Francis Wurtz, francese, del gruppo della Sinistra europea, spiega: “Questa Unione di chi dice o Nizza, o morte, insensibile alle frustrazioni che emergono un po’ ovunque è un regalo ai populisti e ai demagoghi di tutta Europa”. Mentre Francesco Fiori, popolare italiano, aggiunge: “Non è delle ccooperazioni rafforzate che ha bisogno l’Europa a 25. Nell’interesse generale occore invece ripartire dal lavoro svolto dalla Convenzione”.