RAPPORTO ISTAT SU DONNE E LAVORO: DI NICOLA (SOCIOLOGA), “A DISAGIO” TRA “CARRIERISMO” E “MARGINALIZZAZIONE”

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” “Le donne abbandonano il mondo del lavoro perché “si trovano a disagio in ambienti in cui la presenza femminile è spesso sottovalutata, strumentalizzata o relegata a lavori marginali, ma soprattutto schiacciata dalla concorrenza feroce”. E’ il commento della sociologa Giulia Paola Di Nicola, condirettrice della rivista “Prospettiva persona”, al rapporto Istat su donne e lavoro, da cui risulta che il 53% delle donne impiegate a tempo pieno fanno fatica a conciliare famiglia e lavoro, e che una donna su cinque abbandona il lavoro dopo il parto o durante la gravidanza. Secondo Di Nicola, un dato da tenere in considerazione è la “complessità” attuale della vita familiare, dovuta al fatto che “sulla famiglia si riversano tutti i ‘pesi’ del sociale – figli da crescere, persone anziane o malate da accudire – ed è il soggetto più ‘debole’, in genere quello femminile, a dover restare in casa”. Quella che, tuttavia, “aumenta progressivamente negli anni”, nelle donne che lavorano, “è la fatica non tanto fisica, quanto psicologica di capire quali siano le ‘regole dominanti’, in ambienti di lavoro spesso teatro di ingiustizie, sopraffazioni, rimproveri, carrierismo”, e comunque dominati da “scarsa attenzione alla’qualità’ del lavoro, soprattutto in termini di relazioni umane”. Un esempio citato dalla sociologa: la forte “discrasia tra aspettative e realtà” riscontrata dalle giovani donne, che “cercano un lavoro gratificante, in cui vengano valutate alla pari degli uomini, e si trovani poi a fare i conti con i ‘contraccolpi’ dovuti all’ingenuità delle loro attese”.