” “”Vicinanza spirituale e viva compassione” è stata espressa da Giovanni Paolo II in un telegramma inviato oggi al presidente della Conferenza episcopale del Burundi, mons. Simon Ntamwana, in seguito all’uccisione di mons. Michael Courtney, arcivescovo di Eanach Dúin, Nunzio apostolico in Burundi. L’assassinio è accaduto a Minago, località a 50 km dalla capitale Bujumbura, dove il Presule si era recato per impegni pastorali. “Profondamente colpito dalla triste notizia della morte violenta di mons. Courtney scrive il Pontefice esprimo a tutta la Conferenza episcopale del Burundi la mia vicinanza spirituale e viva compassione. Pregando il Signore di accogliere nel suo regno di luce colui che per tre anni ha manifestato la sollecitudine del successore di Pietro a tutti i burundesi, – conclude il Pontefice -, invito ognuno ad impegnarsi alla sequela di Cristo per rifiutare la violenza, cammino senza futuro, e per costruire una pace durevole fondata sulla giustizia, il rispetto delle persone e la sicurezza per tutti”. Già nella serata di ieri la Segreteria di Stato aveva dato la notizia della morte del Rappresentante pontificio avvenuta, come noto, in seguito ad un agguato nei pressi di Minago, a 50 chilometri dalla capitale Bujumbura. L’auto sulla quale viaggiava mons. Courtney è stata colpita da numerosi colpi di arma da fuoco. Ferito gravemente il Nunzio è stato trasportato al più vicino ospedale di Bujumbura, dove è morto a causa di una emorragia provocata dalle ferite. Mons. Michael Aidan Courtney, di origine irlandese, era stato nominato da Giovanni Paolo II Nunzio apostolico in Burundi il 18 agosto 2000. In precedenza aveva prestato la sua opera nelle Rappresentanze pontificie in Africa Meridionale, Senegal, India, Jugoslavia ed Egitto. Con la morte di mons. Courtney si allunga l’elenco dei missionari e delle missionarie che, nel corso del 2003, hanno dato la vita per il Vangelo. A questo elenco si aggiunge ora, per la prima volta, anche il nome di un Rappresentante pontificio.