” “"La mia preoccupazione va a tutti gli iracheni. Sono 1500 anni che noi cristiani dell’Iraq conviviamo pacificamente con i nostri fratelli musulmani. Tutti noi ci ritroviamo a vivere una condizione difficile e chiediamo pace e tranquillità". È quanto ha dichiarato il nuovo Patriarca di Babilonia dei Caldei, Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, circa la situazione irachena. Il Patriarca, eletto ieri, a conclusione del Sinodo dei vescovi della Chiesa Caldea, convocato in Vaticano dal 2 al 3 dicembre, presentando all’Agenzia Fides le linee del suo ministero ha ribadito la necessità di "ristabilire subito in Iraq le condizioni di sicurezza, che sono il prerequisito per il ritorno a una vita normale. La violenza che insanguina l’Iraq va condannata senza mezzi termini. Quello che sta avvenendo è contro tutti i principi religiosi e di umanità. Vorrei rinnovare le mie condoglianze all’Italia per la perdita di così tanti carabinieri e soldati nell’attentato di Nassiriya". Al Sinodo hanno partecipato 22 vescovi Caldei provenienti dall’Iraq ma anche dai diversi luoghi del mondo in cui è presente la Chiesa Caldea, che ha formato comunità della diaspora in Medio Oriente, Europa, Stati Uniti, Australia. Il nuovo eletto, finora vescovo ausiliare emerito del Patriarcato con sede a Baghdad, succede a Sua Beatitudine Mar Raphael Bidawid I, morto il 7 luglio scorso in Libano. I cristiani in Iraq sono in tutto circa 800.000, pari a circa il 3 % della popolazione. I cattolici Caldei ne costituiscono la larga maggioranza, oltre il 70%, con circa 500-600mila fedeli.