CARD. DE GIORGI (PALERMO): UN “RINNOVATO IMPEGNO MISSIONARIO” CONTRO “GLI IDOLI DI UN PAGANESIMO RISORGENTE”

” “”Una vita di fede conforme al Vangelo è assolutamente incompatibile con l’adorazione degli idoli di un paganesimo risorgente (consumismo, edonismo, sesso, potere) o con l’adesione a organizzazioni malavitose”: lo ha detto ieri a Palermo, nel suo messaggio in occasione della festa dell’Immacolata, patrona della Regione Siciliana e della diocesi palermitana, l’arcivescovo card. Salvatore De Giorgi. Tra i “frutti spirituali” attesi dall’Anno Eucaristico proclamato nella diocesi, il card. De Giorgi si attende “una più salda concordia sociale a cominciare dalla famiglia, oggi fortemente in crisi”, “una più solida comunione ecclesiale”, “un rinnovato impegno missionario nella nuova evangelizzazione, come risposta al processo di scristianizzazione in atto anche nel nostro territorio”. De Giorgi ha ricordato che nel dicembre 2004 si ricorderà il 150° anniversario della proclamazione, da parte del Beato Papa Pio IX, del dogma dell’Immacolata Concezione di Maria, richiamando anche un fatto storico siciliano: “Noi intendiamo affermare con la stessa commozione e con lo stesso amore con cui i nostri padri il 15 agosto del 1624, accogliendo l’invito del mio venerato predecessore il Card. Giannettino Doria, giurarono solennemente di difendere l’immacolato concepimento di Maria fino all’ultimo respiro della vita”. L’arcivescovo di Palermo ha anche rivolto un invito alle autorità e agli operatori economici e sindacali perché “nonostante le rigide esigenze dell’economia, sia assicurata ai lavoratori cristiani la possibilità di osservare il Giorno del Signore”. De Giorgi ha riferito di aver ricevuto “continue e pressanti lamentele al riguardo”.